Luglio 29, 2025

La classifica delle città italiane dove si risparmia di più: Biella in testa

Il Nord guida la classifica Unioncamere - Tagliacarne, ma cresce la prudenza in alcune province del Sud. A Milano, Roma e Torino il 25% del risparmio nazionale.

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Per il quinto anno consecutivo Biella si conferma la provincia italiana con la maggiore propensione al risparmio. È quanto emerge da uno studio realizzato da Unioncamere e dal Centro Studi Guglielmo Tagliacarne1, che ha analizzato i dati 2023 sul comportamento delle famiglie nelle 107 province italiane.

Nel 2023 le famiglie biellesi hanno accantonato in media il 15,51% del loro reddito disponibile. Un valore quasi doppio rispetto alla media nazionale, pari all’8,3%. Il podio è tutto piemontese: subito dopo si piazzano Asti, con il 13,64%, e Vercelli, con il 13,62%. Non solo, c’è tanto Piemonte anche nelle prime dieci posizioni (cinque in totale).

Oltre a Biella, Asti e Vercelli, anche Alessandria (quinta) e Novara (decima). A livello regionale, il Piemonte guida con un tasso medio di risparmio dell’11,2%, davanti a Lombardia (10,9%), Emilia-Romagna e Liguria (entrambe al 10,3%).

Province con più propensione al risparmio: la classifica

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Guardando invece all’ammontare assoluto, il 25% del risparmio complessivo degli italiani si concentra in tre grandi città: Milano (11,55%), Roma (7,50%) e Torino (5,52%). Si tratta in larga parte di aree metropolitane, che per dimensione demografica e volume di redditi assorbono quote rilevanti della ricchezza prodotta. Milano guida la classifica anche per importo assoluto risparmiato, con oltre 12,5 miliardi di euro.

La propensione a risparmiare però non segue sempre il livello del reddito. In almeno quindici province, in maggioranza nel Triveneto, la capacità di mettere da parte è inferiore alla media nonostante un reddito disponibile pro-capite più alto.

Roma, ad esempio, registra un reddito superiore del 14,1% alla media nazionale, ma una propensione al risparmio inferiore del 6,3%. Situazione simile a Bolzano, che abbina un +39% di reddito a un -14% nella propensione.

Dall’altra parte, 18 province italiane riescono a risparmiare più della media pur avendo meno risorse. In sei casi su diciotto si tratta di province del Sud.

Ad Asti, la propensione al risparmio supera del 65% la media nazionale, con un reddito inferiore del 7%. Alessandria fa meglio del 49% rispetto alla media, nonostante un reddito leggermente più basso. Caso emblematico anche quello di Avellino: con un reddito inferiore del 29%, la provincia campana registra una propensione superiore del 26%.

La situazione dei risparmi degli italiani

Il quadro generale segnala una crescita diffusa del risparmio rispetto al periodo pre-Covid. Rispetto al 2019, la propensione media delle famiglie italiane è salita dallo 7,5% all’8,3%. In 103 province su 107 si registra un miglioramento, con Isernia, Pavia, Cremona e Lodi uniche eccezioni.

Rispetto all’anno passato, Gorizia guadagna 14 posizioni rispetto al 2019 e si piazza al 58° posto. Lucca, Udine e Trieste salgono di 12 posizioni. Perdono invece Caltanissetta (-16), Isernia (-11), Enna e Messina (-10).

A livello territoriale, il Nord Italia si conferma l’area che più riesce a mettere da parte. Il Nord-Ovest catalizza da solo oltre il 41% del risparmio totale, seguito dal Nord-Est (23,6%), dal Centro (18,5%) e dal Mezzogiorno con le Isole (16,3%). La sola Lombardia rappresenta il 27,1% del totale nazionale. La top ten delle province per ammontare assoluto vede quasi esclusivamente realtà del Nord, con due sole eccezioni: Roma e Napoli.

  1. Propensione al risparmio, piemontesi campioni d’Italia: Biella, Asti e Vercelli sul podio ↩︎
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