- Lâinquadramento tra libero professionista e ditta individuale prevede una serie di differenze dal punto di vista legislativo.
- Per aprire la Partita IVA è possibile procedere sul sito dell’Agenzia delle Entrate, tramite FiscoOnline, oppure utilizzare il sistema ComUnica.
- Dal punto di vista contributivo vi sono ampie differenze tra aprire una Partita IVA personale o come impresa individuale.
Libero professionista o ditta individuale? Ă un quesito che ti stai ponendo se hai intenzione di aprire una Partita IVA e dedicarti a unâattivitĂ di lavoro autonomo. Spesso ci si confonde, dato che ambedue questi inquadramenti fanno riferimento a un singolo individuo che svolge unâattivitĂ in proprio.
Se però si osservano piĂš da vicino, sono due forme che hanno delle precise differenze, sia per quanto riguarda lâaspetto organizzativo, sia per quello contabile e contributivo. Non sempre scegliere è facile, ed è necessario avere un’idea chiara di quali sono le differenze.
Nel nostro articolo troverai tutte le informazioni necessarie per valutare la forma piĂš adatta alla tua attivitĂ di impresa, con le differenze e tutte le singole caratteristiche.
Libero professionista o ditta individuale: cosa cambia
Per capire come scegliere, iniziamo dagli aspetti di base. Quando svolgi una attivitĂ come libero professionista o ditta individuale, rientri in quella categoria che viene definita come lavoro autonomo. Lâart 2222 del Codice Civile stabilisce quali sono le caratteristiche, definendo come autonomi quei soggetti che svolgono in maniera indipendente la propria impresa, progettando, organizzando e realizzando ogni attivitĂ .

Quindi non sarà presente un rapporto di dipendenza con un datore di lavoro, e si percepirà un guadagno in rapporto alla tipologia di attività , bene o servizio che viene prestato. Questo comporta una serie di adempimenti, dal punto di vista burocratico, e il versamento in modo autonomo dei contributi e delle tasse. Questo aspetto non è da sottovalutare nella scelta.
L’attivitĂ inoltre può essere effettuata saltuariamente, e quindi senza organizzazione, e prenderĂ il nome di lavoro occasionale. Invece se vuoi creare un tuo business, strutturato, organizzato e continuativo, con la produzione di un surplus economico, allora avrai la necessitĂ di aprire la Partita Iva, e di scegliere tra lavoro autonomo professionale o ditta individuale.
Cos’è una attivitĂ di impresa
Prendendo come riferimento il Codice Civile, lâattivitĂ dâimpresa viene definita come quella che viene svolta in maniera organizzata e che prevede la produzione e lo scambio di beni e servizi. I requisiti che la caratterizzano sono:
- esercizio professionale;
- organizzazione;
- scambio di beni e servizi.
Soffermiamoci un attimo su questi aspetti. Il concetto di professionalitĂ fa riferimento a come deve essere svolta lâattivitĂ dâimpresa. Si richiede che questa sia la principale fonte di reddito e venga eseguita in maniera continuata.
Inoltre, è prevista una specifica organizzazione. Per esempio, se apri un e-commerce, sarĂ necessaria una struttura dâimpresa che preveda fornitori, l’invio dei prodotti, e almeno un sito per la vendita. Tutti elementi che nel caso di una vendita online occasionale, tra privati, non sono richiesti. Infine, lâattivitĂ dovrĂ prevedere lo scambio di beni e servizi e quindi avere finalitĂ commerciali, con uno scopo di lucro.
Dove si colloca la ditta individuale? Lâart 2082 del Codice Civile stabilisce che se svolgi lâattivitĂ di impresa insieme ad altri soggetti si parlerĂ di societĂ , mentre se lâesegui da solo, allora è una ditta individuale. Questa potrĂ essere:
- artigianale, quando si svolge unâattivitĂ manuale come nel caso di parrucchieri, estetisti, elettricisti e fabbri;
- commerciale, quando esegui un compito finalizzato allo scambio di beni e servizi. Fanno parte di questa categoria le attivitĂ di negoziante, agente di commercio e grossista.
Un ultimo aspetto da considerare è che, in questa forma giuridica, sarai tu lâunico responsabile e lavoratore.
Chi è il libero professionista
Veniamo alla definizione di libero professionista indicata dallâart 2229 del Codice Civile. In base a quanto stabilito rientrerai in questa categoria di lavoro autonomo se la tua attivitĂ prevede lâutilizzo di una prestazione intellettuale.

In questa categoria vengono inglobate quelle figure come gli avvocati, i medici, dentisti e gli ingegneri. Inoltre, saranno inserite anche le nuove attivitĂ nate con lâevoluzione digitale come: copywriter, web manager, consulente di marketing e cosĂŹ via.
Il Codice Civile precisa anche che alcune di queste professioni dovranno essere svolte previa iscrizione a un albo apposito. Ecco quali sono le caratteristiche che individuano il lavoro di un professionista:
- attivitĂ intellettuale;
- lâorganizzazione del lavoro è affidata al professionista;
- non vi sono vincoli di subordinazione.
Libero professionista o ditta individuale: le differenze
Come puoi notare dalle definizioni che ti abbiamo dato, la prima differenza tra libero professionista o ditta individuale è connessa alla finalitĂ del lavoro. Questa distinzione è importante, dato che se vuoi svolgere unâattivitĂ che prevede la vendita di bene i servizi come quello dellâagente di commercio, dovrai aprire una ditta individuale.
Lo stesso vale per lâartigiano. Invece, se il tuo lavoro si baserĂ sullâaspetto intellettuale dovrai scegliere, come forma di inquadramento, quella del libero professionista. Le differenze vi sono anche per altri aspetti. Ecco cosa dovrai considerare:
- apertura partita IVA e costi;
- aspetti fiscali;
- aspetti contributivi.
Prima di vedere questi aspetti, riassumiamo nella tabella seguente le caratteristiche che distinguono una ditta individuale da un libero professionista.
| Ditta individuale | Libero professionista |
| AttivitĂ professionale | Prestazione intellettuale |
| Organizzata | Non vi è necessariamente una organizzazione e si fonda sul lavoro del professionista |
| Finalizzata alla vendita e allâacquisto di beni | Non vi sono vincoli di subordinazione |
| Può prevedere unâattivitĂ manuale (artigianale) | |
| Può essere una prestazione legata allo scambio commerciale |
Partita Iva per professionisti
Lâapertura della Partita IVA è il primo passo se vuoi svolgere unâattivitĂ professionale o quella dâimpresa. Infatti, questo è lâunico modo per poter eseguire un lavoro in maniera continuata e organizzata e rispettando la normativa vigente.
Lâaltro aspetto che accomuna la ditta individuale con il libero professionista è che potrai aprire la Partita IVA online. A questo punto però le similitudini si fermano. Infatti, se vuoi operare come libero professionista gli step da seguire sono:
- registrazione al sistema FiscoOnline presso lâAgenzia delle Entrate;
- compilazione del modulo AA9 per le persone fisiche;
- scelta del codice ATECO;
- valutazione della tipologia di regime fiscale;
- indicazione del regime tributario;
- invio del modulo.
Se sei un professionista, nel giro di 24 ore riceverai il codice di attribuzione di Partita IVA. Una procedura semplice, ma che nasconde una serie di valutazioni tecniche, soprattutto dal punto di vista fiscale e quello contributivo. Per questo ti consigliamo, onde evitare di commettere errori, di farti affiancare da un professionista con uno studio di commercialisti.
Partita Iva per ditta individuale
Per la ditta individuale lâiter burocratico è molto diverso, dato che sarĂ necessario creare una societĂ anche se è composta da un unico imprenditore. Vediamo come fare.
In primo luogo, non potrai compiere questa operazione sul sito dellâAgenzia delle Entrate, ma dovrai utilizzare la procedura ComUnica. Attraverso questo sistema potrai effettuare tutti i passaggi necessari per aprire la Partita IVA e la tua ditta individuale. Infatti, attraverso ComUnica avrai la possibilitĂ di:
- aprire Partita IVA e scegliere il codice ATECO
- effettuare lâiscrizione al Registro delle Imprese;
- iscriverti alla gestione Previdenziale di riferimento;
- scegliere il regime di tassazione;
- comunicare la SCIA per iniziare a svolgere lâattivitĂ .
Infine, le tempistiche per una ditta individuale sono piuttosto lunghe, dato che si dovrĂ attendere la conferma dellâiscrizione della ditta in Camera di Commercio. Si tratta di qualcosa che richiede dai 10 ai 15 giorni lavorativi. Anche lâinvestimento inziale prevede una differenza tra le due forme di attivitĂ . Infatti, aprire Partita IVA come libero professionista è unâoperazione per lo piĂš gratuita.

Lâunica spesa è collegata allâassistenza di un consulente. Invece, per la ditta individuale dovrai pagare lâiscrizione dei diritti camerali a cui si aggiunte lâimposta di registro. In linea di massima la spesa si aggira sui 300âŹ.
Libero professionista o ditta individuale: tasse
Sia con la procedura presso FiscoOnline, sia per quella che viene svolta su ComUnica, quando apri la Partita IVA, dovrai scegliere il regime fiscale. Infatti, per legge, ogni attività che produce reddito è soggetta a tassazione, la quale varierà in base alla tipologia di business che viene svolto.
Su questa aspetto tra libero professionista e ditta individuale non vi sono differenze. Ambedue i sistemi permettono di aderire al regime forfettario se rientrano in queste caratteristiche:
- attivitĂ di nuova formazione;
- inquadramento come ditta individuale o Partita IVA personale;
- fatturazione inferiore ai 65.000âŹ;
- I pagamenti per eventuali collaboratori non devono superare 20.000 euro annui.
Il regime forfettario comporta diversi vantaggi. In primo luogo, la tua attivitĂ sarĂ esente IVA, e quindi quando dovrai fatturare, non ti sarĂ richiesto di inserire lâimponibile, ma dovrai solo aggiungere una marca da bollo.
Altro aspetto da considerare riguarda lâambito contabile. Ti basterĂ emettere le fatture in numero crescente entro lâanno, senza necessitĂ di registrarle sui libri contabili. Inoltre, dal punto di vista di tassazione, non dovrai pagare contributi IRAP o IRPEF. Affronterai unâunica aliquota che per i primi 5 anni è pari al 5%, mentre per i successivi sarĂ del 15%. Infine, la tassazione si applica solo sul fatturato realmente eseguito.
Libero professionista o ditta individuale: i contributi
Ben diversa è la situazione dal punto di vista contributivo. In questo caso la scelta tra libero professionista e ditta individuale comporta una differenza sostanziale sia a livello di:
- tipologia di casse previdenziali;
- versamento delle somme a titolo contributivo.
Iniziamo dai liberi professionisti. Dovrai fare una distinzione tra:
- attivitĂ iscritte allâalbo;
- attività per cui non è previsto un albo.
Nel primo caso si incorporano tutti quei lavori intellettuali che hanno un loro albo di registrazione, come medici, dentisti, psicologici, architetti, ingegneri, geometri, avvocati e cosĂŹ via. In questo caso sono previste delle casse previdenziali specifiche per ogni attivitĂ e i contributi dovranno essere versati al loro interno in base a quanto previsto da ogni albo.
Invece, se fai parte della seconda categoria, ovvero quei professionisti che non prevedono un albo di registrazione, come le nuove professioni digitali, in questo caso i contributi verranno versati nella Gestione Serpata INPS con unâaliquota pari al 25,72%.
Contributi ditta individuale per artigiani e commercianti
Nel caso in particolare delle attivitĂ come artigiani o commercianti, non si avrĂ lâiscrizione alla Gestione Separata, ma si prevede il versamento direttamente alla Gestione Commercianti e Artigiani dellâINPS. Questa è una differenza sostanziale, dato che le ditte individuali sono obbligate a un versamento annuo minimo.
Ciò significa che il pagamento dei contributi non verrĂ calcolato sul reddito che hai generato, ma se rientri sotto i 16.243,00âŹ, dovrai versare un contributo fisso annuale pari a circa 3.900âŹ. Nel momento in cui superi questa soglia, si aggiunge anche una percentuale sul reddito intorno al 24%.
Tieni in considerazione che queste cifre e queste percentuali possono cambiare di anno in anno. In ogni caso anche per i contributi puoi appoggiarti ad uno studio di commercialisti che ti sapranno indirizzare.
Libero professionista o ditta individuale – Domande frequenti
Vengono definiti come liberi professionisti tutti coloro che svolgono unâattivitĂ intellettuale in piena autonomia. Ecco come avviare una attivitĂ come libero professionista.
La ditta individuale è una forma di impresa che prevede un unico titolare, ovvero lâimprenditore, il quale sarĂ il responsabile e promotore della sua attivitĂ .
Il libero professionista svolge attivitĂ intellettuale, e dovrĂ aprire solo una Partita IVA, mentre nel caso di una ditta individuale verrĂ richiesta anche lâiscrizione al Registro delle Imprese.
