Studio professionale, come passare alla gestione per obiettivi con i task

Gestione per obiettivi
  • Passare ad una gestione dei task basata sul tempo a quella per obiettivi è importante per ottimizzare il lavoro di uno studio professionale.
  • Per organizzare i task di uno studio si possono utilizzare diversi tipi di software.
  • I metodi tradizionali di gestione, che prevedono ad esempio l’uso di strumenti come Excel, seppur diffusi, oggi possono portare a diversi svantaggi.

Dopo aver mappato i processi di uno studio professionale, la fase successiva è quella della loro organizzazione in un sistema di gestione dei task.

Procedere in questo modo può garantire diversi vantaggi in termini di ottimizzazione del lavoro. Per farlo, è possibile utilizzare alcuni software messi a disposizione online, anche gratuitamente.

Quale è la finalità di gestire i processi di studio affidandosi a tool per semplificare la definizione dei task? Facciamo chiarezza in questo articolo.

I vantaggi della gestione per obiettivi

Gestire i processi di studio con delle applicazioni specifiche consente di:

  • risparmiare tempo per le operazioni ripetitive;
  • conservare la documentazione in modo razionale;
  • controllare l’operato dei componenti del team;
  • gestire i tempi di lavoro;
  • verificare la quantità e la qualità delle prestazioni;
  • ridurre la possibilità di errori;
  • tracciare la corrispondenza all’interno e all’esterno dello studio.

La scelta dello strumento software da utilizzare è un passaggio fondamentale perché, anche in questo caso, è necessario operare un’attenta analisi dello stato dell’arte, per adattare la soluzione alle potenzialità delle risorse umane, alla tipologia e numerosità della clientela, all’investimento che si intende operare, al tempo di messa a terra dell’attività esecutiva.

Come scegliere il software adatto alla gestione dei task

Sul mercato ci sono diverse soluzioni software che rispondono a questa esigenza, l’approccio può essere sostanzialmente di tre tipi:

  • soluzione collegata al software gestionale di studio;
  • software sviluppato in proprio o chiuso;
  • applicazione no code o zero code.

La risposta all’esigenza di gestire i processi di studio sarà diversa, a seconda del tipo di soluzione software adottata. 

L’utilizzo del modulo del gestionale dedicato ai task consente di concentrare le soluzioni, ma di non avere un’applicazione performante per qualità di esecuzione e varianti operative adattabili alle esigenze di studio.

Lo sviluppo di una soluzione personalizzata o l’utilizzo di software chiusi presenti sul mercato potranno essere più funzionali in un prima fase ma, in caso di problemi o aggiornamenti, rischiano di diventare troppo costosi per mantenere un livello alto di operatività.

Inoltre la crescita dello studio o l’evoluzione tecnologica rischiano di trovare in un software chiuso un blocco allo sviluppo e una limitazione dell’adattabilità.

Le applicazioni no code o zero code, aperte anche al collegamento con altri tool facili da apprendere, poco costose e scalabili, sono la soluzione migliore e più flessibile. L’unico limite potrebbe essere il setup dell’applicazione, che dovrebbe essere adattato alla mappa dei processi individuati e richiede specifiche competenze.

Software gestione obiettivi

Come gestire i task

Per la gestione dei task dello studio professionale, è possibile utilizzare software chiusi o aperti, con l’obiettivo di ottimizzare il lavoro. Il passaggio indispensabile è quello da una gestione per tempo ad una organizzata per obiettivi.

Per questo cambiamento è necessario analizzare i processi, i possibili software e soluzioni, e la consulenza e la formazione a questo proposito sono fondamentali. In questo modo è possibile velocizzare l’intero sistema organizzativo dello studio. Vediamo la differenza tra una gestione dei task con metodi tradizionali a quella con metodi più innovativi.

1. Gestione dei task con metodi tradizionali

Il foglio Excel è uno strumento tradizionale dei processi in uno studio professionale di stampo classico. Questo è un utilizzo improprio che è diventato d’uso comune anni fa, non essendoci una vera e propria cultura organizzativa, soprattutto negli studi di piccola dimensione.

Il rischio dell’utilizzo di Word ed Excel per gestire i processi di studio è, sostanzialmente, quello di non avere sotto controllo le attività dei collaboratori e di non riuscire a incidere sulla programmazione.

L’utilizzo di Excel è incompatibile con un’organizzazione moderna ed efficace, che lavora per obiettivi e in team specialistici per la consulenza al cliente.

2. Gestione dei task con metodi innovativi

Le grandi strutture professionali e le società di consulenza, di solito, hanno sempre preferito sviluppare dei sistemi personalizzati di gestione dei processi, finalizzati prevalentemente a tenere sotto controllo le attività dello studio.

Oggi con le applicazioni no code è possibile costruire dei sistemi personalizzati anche molto complessi. L’unico vincolo è l’acquisizione di modelli o il setup con un’attività di consulenza mirata e di formazione, per adattare il layout dell’applicazione alle necessità dello studio.

Si aprono nuovi scenari e nuove possibilità per gli studi professionali, non solo per la gestione interna, anche per la consulenza alle imprese.

Giovanni Emmi

Giovanni Emmi

Commercialista dal 🧗🏾‍♀️secondo millennio, innovatore professionale nel terzo millennio🏃🏾‍♂️. Il futuro della professione del commercialista nel mio ultimo libro "dalla società alla rete tra professionisti".

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Don't Miss

Codice tributo 8913

L’Agenzia delle Entrate ha previsto le modalità per pagare le
agricoltura ue

Agricoltura: l’UE ritratta le politiche green e fissa nuovi obiettivi per il settore

Le politiche ambientali introdotte dalla Pac hanno suscitato proteste da