Arriva la stablecoin in euro: le banche del nuovo consorzio e come funziona

stablecoin in euro

Arriva la stablecoin denominata in euro e conforme alla normativa MiCAR (Markets in Crypto-Assets Regulation). Ad annunciarlo sono nove banche europee, tra le quali UniCredit e Banca Sella. La Borsa italiana reagisce con cautela: le azioni di UniCredit sono in lieve rialzo. Potrebbe essere un buon momento per nuovi acquisti da parte degli investitori.

Stablecoin europea: quali sono le banche del nuovo consorzio

Per la stablecoin made in UE il nuovo consorzio ha già costituito una società nei Paesi Bassi per ottenere la licenza come istituto di moneta elettronica sotto la supervisione della Banca centrale olandese. A breve si attende il nome dell’amministratore delegato.

L’alleanza, che è ancora aperta a nuove adesioni, conta già: UniCredit, Banca Sella, KBC, Danske Bank, DekaBank, SEB, CaixaBank, Raiffeisen Bank International. L’obiettivo è quello di istituire un nuovo strumento di pagamento digitale che sfrutta la tecnologia blockchain e che possa rappresentare lo standard europeo di pagamento.

Criptovalute, stablecoin vs Bitcoin: le differenze

Ogni criptovaluta è ancorata a un altro asset che ne definisce un valore: una valuta, un bene come un metallo prezioso o un’altra criptovaluta. Per esempio, PX Gold (PAXG) è ancorata all’oro. La stablecoin – a differenze delle tradizionali criptovalute come Bitcoin o Ether – non subisce forti oscillazioni e mantiene un valore piuttosto stabile.

Per questo, quando si parla di stablecoin, ci si riferisce a una moneta digitale a ridotta volatilità. Per garantire la stabilità le stablecoin valgono hanno un rapporto di 1:1 con il proprio asset che ne determina il valore. Rappresentano dunque un “ponte” tra il mondo delle cripto e quello della finanza tradizionale. Si tratta di strumenti fondamentali per le attività di trading, per i prestiti decentralizzati e i pagamenti transfrontalieri.

A cosa serve la nuova moneta digitale europea?

La nuova moneta digitale europea dovrebbe essere emessa nella seconda metà del 2026 per consentire pagamenti e regolamenti quasi istantanei a basso costo, nonché l’accesso h24 a pagamenti internazionali e pagamenti programmabili e regolamenti di asset digitali (titoli e criptovalute).

L’iniziativa rappresenta un’alternativa al mercato delle stablecoin degli Stati Uniti. Nei mesi scorsi, Donald Trump aveva annunciato una “riserva di criptovalute” e la sua strategia per ridurre la volatilità delle monete digitali.

Redazione

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