Sono un chinesiologo di quasi 32 anni che intende aprire una partita iva. Mi interessa conoscere quali codici ateco posso usare, qual è la tassazione, come funzionano le fatturazioni, specie le elettroniche, cosa succede se supero il tetto massimo fatturabile con p. iva forfettaria, ecc…
Buongiorno, la normativa fiscale e di classificazione professionale per il chinesiologo in Italia è piuttosto specifica e dettagliata. Ecco una spiegazione più ampia e dettagliata delle informazioni fornite.
Codice ATECO per chinesiologi
Il codice ATECO consigliato per i chinesiologi è 96.09.09. Questo codice è specificamente designato per “Altre attività di servizi per la persona n.c.a.” (non classificate altrove). In alternativa, è possibile utilizzare il codice ateco 86.90.29, che è più generalmente associato alle professioni sanitarie paramediche, come osteopata o infermiere.
Tuttavia, va notato che il chinesiologo, al momento, non rientra formalmente in questa categoria.
Tassazione con il regime forfettario
Per i chinesiologi che adottano il regime forfettario, la tassazione è pari al 15% calcolata sul 67% degli incassi annuali. Questo significa che solo una parte del reddito totale è soggetta a tassazione.
Riduzione tassazione al 5%
In alcune circostanze, i chinesiologi che iniziano una nuova attività possono beneficiare di una tassazione ridotta al 5% per i primi cinque anni. Questa è una misura incentivante per i nuovi imprenditori.
Emissione fattura elettronica
I chinesiologi devono emettere fatture elettroniche per i loro clienti. Per questo scopo, possono utilizzare varie soluzioni software disponibili sul mercato, con Aruba che è indicata come una delle opzioni più convenienti.
È necessario conservare le fatture elettroniche per un periodo di 10 anni, come previsto dalla normativa sulla conservazione digitale.
Comunicazione con il Sistema Tessera Sanitaria
Al momento, i chinesiologi non sono obbligati a interfacciarsi con il sistema tessera sanitaria per la trasmissione dei dati delle prestazioni sanitarie.
Superamento del tetto del regime forfettario
Se un chinesiologo supera il limite di reddito di 85.000 euro all’anno, dall’anno successivo dovrà passare al regime fiscale ordinario. In questo caso, la tassazione diventa progressiva e può raggiungere quasi il 50% del reddito.
In caso di superamento della soglia dei 100.000 euro, il passaggio avverrà nel corso dello stesso anno.
Contributi previdenziali
Infine, i chinesiologi sono tenuti a versare contributi previdenziali alla Gestione Separata INPS. Per il 2023, le aliquote per i professionisti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie sono del 26,23%.
