- Per la pensione di vecchiaia, la Legge di Bilancio 2023 ha confermato il raggiungimento dei requisiti di 67 anni di etĂ e 20 anni di contributi versati.
- Sono previsti trattamenti specifici per le pensioni per soggetti con invaliditĂ allâ80%.
- Pe richiedere la pensione di vecchiaia è necessario effettuare domanda allâINPS. Il pagamento decorrerĂ dal primo giorno del mese successivo al raggiungimento dei requisiti previsti.
La Legge di Bilancio 2023 ha apportato diverse modifiche sui requisiti per la pensione di vecchiaia, confermando alcune delle riforme precedenti. Vi è spesso confusione su quale sia lâetĂ minima per poter ricevere la pensione, e lâimporto di contributi IVS da raggiugere al fine di accedervi.
A complicare il quadro pensionistico italiano vi sono anche le diverse opportunitĂ di andare in pensione in maniera anticipata, con istituti giuridici differenti per le donne e per gli uomini, anche se non si sono raggiunti i requisiti di anzianitĂ previsti dallâINPS.
In questo articolo siamo andati a chiarire quali sono le novitĂ sul sistema della pensione di vecchiaia, andando ad analizzare i requisiti aggiornati e le singole deroghe.
Come funziona la pensione di vecchiaia
Se sei un lavoratore dipendente o hai aperto partita IVA come libero professionista o imprenditore, ogni anno sarai tenuto al versamento dei contributi IVS (InvaliditĂ , Vecchiaia e Superstiti) finalizzati alla creazione della pensione di vecchiaia.
Dal 31 dicembre 2012, con la Legge Fornero, si è passati dal metodo retributivo a quello contributivo. Ciò ha determinato lâabolizione della cosiddetta pensione di anzianitĂ che si poteva ottenere in base alle retribuzioni percepite.
Si è passati ad un sistema che prevede un minimo di importo di contributi da versare, e il raggiungimento di un requisito dâetĂ . Infatti, oggi per ottenere la pensione di vecchiaia ordinaria, devi aver raggiuto i 67 anni di etĂ , con 20 anni di contributi previdenziali minimi.
La legge di Bilancio 2023 inoltre ha previsto un importo minimo per la pensione di vecchiaia, aggiornato sulla base delle ultime rivalutazioni Istat, di 597,36âŹ.

Pensione di vecchiaia: le diverse riforme
Al fine di avere un quadro normativo completo, di seguito siamo andati a considerare quali sono state le riforme principali per ciò che riguarda la pensione di vecchiaia:
- riforma Dini 1995: è stato previsto un sistema misto, tra quello retributivo per coloro che avevano già versato contributi prima del 1995, e il contributivo per i nuovi assunti dal 1° gennaio 1996;
- riforma Fornero 2012: calcolo della pensione attraverso il sistema contributivo;
- legge di stabilitĂ 2017: introduzione di una serie di forme pensionistiche anticipate come lâAPE sociale;
- Legge di Bilancio 2022: pensione anticipata con quota 100;
- Legge di Bilancio 2023: introduzione della quota 103.
Come si calcola la pensione di vecchiaia
Il meccanismo della pensione di vecchiaia secondo il sistema contributivo introdotto dalla Legge Fornero prevede un aggiornamento dellâetĂ dei soggetti in base allâaspettativa di vita.
Inoltre, per effettuare il calcolo, è necessario considerare la retribuzione annuale del dipendente o del lavoratore autonomo, su cui si applicherĂ unâaliquota che varia in base alla tipologia di attivitĂ svolta e al regime fiscale scelto.
Questo valore andrĂ a determinare lâimporto dei contributi, definito con il termine di montante individuale, che è rivalutato in base ai parametri ISTAT. Infine, si prende come riferimento il coefficiente di trasformazione, che andrĂ a variare in base allâetĂ del lavoratore.
Pensione di vecchiaia: requisiti
Per richiedere la prestazione previdenziale, la legge prevede il raggiungimento di specifici requisiti. Dovrai distinguere tra:
- requisito contributivo;
- etĂ del lavoratore;
- cessazione del lavoro dipendente.
Quindi, si prende come riferimento il totale degli anni di versamenti contributivi effettuati, che deve essere pari a 20, e lâetĂ anagrafica di 67 anni. Tuttavia, è importante precisare che questi requisiti valgono per la pensione di vecchiaia ordinaria.
Infatti, la legge di Bilancio 2023 ha confermato una serie di deroghe per quanto concerne le prestazioni previdenziali delle donne, dei cittadini soggetti a invalidità e per ciò che riguarda particolari forme contributive. Andiamo ad analizzare nel dettaglio i vari requisiti.
Come calcolare il requisito contributivo
Il requisito contributivo rimane ancora oggi fissato a quota 20 anni. In base alla circolare dellâINPS, n. 35 del 2012, si è ribadito che nel calcolo dei versamenti previdenziali potranno essere inseriti anche i contributi versati in base a qualunque titolo, come nel caso di:
- riscatto della laurea;
- maternitĂ ;
- indennitĂ di disoccupazione NASpI;
- accredito dovuto per il servizio militare.
Inoltre, con la legge 232/2016 è stato introdotto il cosiddetto cumulo contributivo gratuito. Questo meccanismo ti permette di utilizzare, ai fini del calcolo dei contributi, tutti quelli che sono stati accumulati anche in gestioni diverse da quelle dellâINPS.
Ad esempio, saranno sommati quelli versati nella Gestione Separata (ad esempio se hai lavorato per un periodo con una partita IVA freelance), oppure quelli delle Casse professionali. Tuttavia, ciò è possibile solo nel momento in cui le attività sono state svolte non in contemporanea.
Infine, se hai raggiunto i 18 anni di contributi versati, avrai la possibilitĂ di accedere alla pensione di vecchiaia anche con il versamento di un contributo volontario, anticipando il raggiungimento dei requisiti richiesti.

Requisito dellâetĂ
Per ciò che riguarda lâetĂ , è stato stabilito che, fino al 2026, rimarrĂ il tetto dei 67 anni, rispetto al 2018 in cui veniva richiesto il raggiungimento dei 66 anni e 7 mesi.
In questo caso si applica per adesso una deroga allâadeguamento alla speranza di vita. Invece, è stato previsto un aumento dellâetĂ , che sarĂ portato a 67 anni e un mese, dal 2027.
Cessazione dellâattivitĂ lavorativa
Lâultimo requisito è quello della cessazione del rapporto lavorativo subordinato. Infatti, per fare domanda della pensione di vecchiaia, devi avere cessato la tua attivitĂ di dipendente. Ciò deve avvenire in contemporanea alla richiesta della pensione di vecchiaia.
Senza tale condizione la prestazione previdenziale non potrĂ essere erogata dallâINPS. Invece, se possiedi partita IVA come lavoratore autonomo, hai la facoltĂ di continuare a svolgere la tua attivitĂ professionale senza dover per forza concluderla.
Pensione di vecchiaia contributiva
La pensione di vecchiaia contributiva si applica a quei soggetti che hanno effettuato versamenti previdenziali dal 1° gennaio 1996. Potrai ottenere la prestazione previdenziale raggiungendo quota 20 anni di contributi e la età minima di 67 anni se rientri nel cosiddetto importo soglia.
Ciò significa che il valore della pensione non dovrĂ risultare inferiore a 1/5 dellâassegno sociale. Questo parametro non viene considerato se hai raggiunto lâetĂ di 71 anni con 5 anni di contributi versati.
Questi versamenti possono essere stati eseguiti in maniera obbligatoria, volontaria, oppure attraverso il riscatto di laurea o di altre forme di contributi.
Pensione di vecchiaia senza contributi
Ă prevista anche la condizione per cui si è in possesso del requisito dellâetĂ anagrafica pari a 67 anni, ma senza aver mai eseguito un versamento contributivo.
Ciò si verifica soprattutto svolgendo attività occasionali e senza partita IVA. In questo caso la legge prevede, comunque, una pensione di vecchiaia o anche definita come assegno sociale o pensione di cittadinanza.
Tra i requisiti per ottenerla si richiede comunque di avere un valore ISEE che deve essere inferiore ai 9.360⏠annui. Infine, lâassegno sociale può essere richiesto anche da chi ha un minimo di 5 anni di contributi versati, di cui gli ultimi 3 nel triennio prima della richiesta della pensione.

Pensione di vecchiaia: soggetti invalidi
Non vi sono cambiamenti per ciò che riguarda la pensione di vecchiaia per i soggetti che hanno unâinvaliditĂ pari allâ80%. Infatti, come previsto dallâart 1 del Dlgs 503/1992, viene mantenuta la soglia con i seguenti requisiti:
- etĂ : 61 anni per gli uomini, 56 anni per le donne (con adeguamento dellâaspettativa di vita);
- contributi: 20 anni di versamenti;
- invaliditĂ : 80%.
Per stabilire lâinvaliditĂ si andrĂ a considerare la definizione prevista dalla legge 222/1984 allâart 1, comma 1. In base ad essa si considera invalido il soggetto che abbia una riduzione della sua capacitĂ lavorativa in modo permanente a causa di un danno fisico sopravvenuto, o a un difetto fisico o mentale. Gli unici uffici predisposti a definire la percentuale di invaliditĂ rimangano quelli dellâINPS.
Pensione di vecchiaia e redditi da lavoro
Tra le domande piĂš frequenti sulla pensione di vecchiaia vi è quella sulla compatibilitĂ con lâapertura di una partita IVA o lo svolgimento di un lavoro come dipendente.
Per rispondere a questo quesito devi prendere come riferimento lâart 72 della legge 38/2000. In base ad esso si stabilisce che dal 1° gennaio 2001 le pensioni di vecchiaia sono interamente cumulabili sia con unâattivitĂ di dipendente, sia con quella di lavoratore autonomo. Inoltre, ciò vale per le pensioni che si basano sul sistema retributivo e per quelle con sistema contributivo.
Tuttavia, se da un lato non si applicano detrazioni allâimporto pensionistico, dallâaltro devi andare a calcolare la variazione che si determina dal punto di vista fiscale nella compilazione del modello 730, in base agli scaglioni IRPEF.
Quando e come chiedere la pensione di vecchiaia
La presentazione della domanda di pensione di vecchiaia deve avvenire nel momento in cui hai raggiunto lâetĂ e gli anni di contributi previsti. Nel caso in cui per un errore di calcolo non hai ancora i requisiti richiesti, lâimporto previdenziale sarĂ comunque erogato dal primo giorno del mese successivo al raggiungimento degli stessi.
La domanda deve essere fatta:
- presso gli uffici INPS;
- online sul sito dellâINPS e utilizzando lo SPID;
- presso un centro CAF o un patronato.
NellâeventualitĂ in cui la richiesta avvenga successivamente al raggiungimento dellâetĂ pensionabile, avrai la possibilitĂ di richiedere gli arretrati. La domanda per gli importi non ricevuti ha una validitĂ quinquennale, dalla data in cui saresti dovuto andare in pensione.
Pensione di vecchiaia – Domande frequenti
La pensione di vecchiaia si ottiene al raggiungimento dei 67 anni di etĂ , e con 20 anni di contributi versati.
La legge di Bilancio 2023 ha previsto un importo minimo per la pensione di vecchiaia di 597,36âŹ.
Per chi non ha versato i contributi durante gli anni, ma ha raggiunto lâetĂ prevista per la pensione di vecchiaia ordinaria, è possibile richiedere lâassegno sociale, o conosciuto anche come pensione di cittadinanza.

Compio 67 anni a giugno con 32 anni di contributi quando posso andare in pensione e quanto sarebbe.
Buongiorno,
dovrebbe andare in pensione dal mese successivo al raggiungimento dell’etĂ , tuttavia, vista la complessitĂ della normativa e le possibili variabili della gestioni previdenziali.
Grazie per averci scritto
Sono donna senza contributi invalida con una reversibilità minima quando è quanto prenderò pensione di vecchiaia? Grz
Buongiorno,
è una situazione che presenta molte variabili e necessita di un approfondimento su percentuale di invalidità , pensione attuale, reddito, ecc.. Le consigliamo di analizzare la sua situazione con un ente di patronato che la assisterà gratuitamente.
Grazie per averci scritto
Donna invalida con pensione reversibilità minima e invalida 100% quanto e quando prenderò pensione di vecchiaia? Grz
Buona sera,vorrei sapere pensione anticipata,ho 65 Anni . lavoro come colf da 22 anni in italia.sano slovacca dove ho lavorato 20 anni.volio sapere se ho diritto alla pensione anticipata e quando ammonta.caf mi a dato provvisorio conto 249,euro lordi.ma e possibile cosĂŹ poco. Per 22+20 anni di lavoro.qui solo 4 ore che lavoro con i contributi versati. Grazie per la risposta.
Buonasera,
dovrebbe verificare se ha i requisiti e le condizioni per l’integrazione al minimo o per ricevere altre integrazioni, quali ad esempio invaliditĂ . Può fare da se utilizzando questo servizio fornito dall’INPS:
https://www.inps.it/it/it/dettaglio-scheda.schede-servizio-strumento.schede-strumenti.la-mia-pensione-futura-simulazione-della-propria-pensione-50033.la-mia-pensione-futura-simulazione-della-propria-pensione.html.
Grazie per averci scritto
Buongiorno volevo sapere cortesemente come mai che pago da 52 anni contributi inps e mi danno ora 953 euro , facci presente che io continuo a lavorare e pagare tasse e inps , ma quello che mi fa rabbia è che verso 2750 euro lâanno ma dico o 68 anni sono invalido con la 104 lavoro altrimenti con quei sodi farei la fame e il bello che questo anno al trimestre pago 685 euro e il bello che mi hanno aumentato di 50 euro da 635 a 685 lâincredibile che se non pago mi danno delle multe che fanno schifo ..grazie per lâattenzione
Sono in pensione di anzianitĂ con 42annj e 10 mesi( ho 62 anni )
Continuo a versare all inps avendo in attivitĂ commerciale i contributi fissi
Quando compirò 67 anni devo fare una richiesta di rivalutazione della pensione ?
E i contributi che continuo a versare ?
Buongiorno,
periodicamente può richiedere il supplemento di pensione, anche ogni due anni, superata una certa età . Verifichi con molta attenzione con un consulente del lavoro.
Grazie per averci scritto
A luglio compio 67 anni con 25 anni di contributi e 2 anni di naspi con un stipendio di 2000⏠netti quanto sarà la mia pensione?
Buongiorno,
è difficile calcolare la sua futura pensione in quanto mancano i necessari parametri, tuttavia l’inps sul suo sito mette a disposizione un calcolatore.
Grazie per averci scritto
Buongiorno, ad agosto compio 66 anni
Ho quasi 24 anni contributi lavoro pubblico, 7 anni lavoro privato, ho fatto la domanda di riscatto da quasi un ‘anno (ma non ho avuto ancora la risposta)e 5 anni lavoro all’estero(che non gli trovo nell’estratto conto)
Cosa dovrei fare per unire tutto ed avere una pensione migliore?
Grazie
Buongiorno,
è una situazione molto complessa che necessita di approfondimento, le consigliamo di rivolgersi a un commercialista o consulente del lavoro.
Per l’estero le consigliamo di rivolgersi a enti di patronato nazionali o alle ACLI per verificare la possibilitĂ di esercitare le sue richieste tramite questi enti che hanno canali di contatto con gli enti previdenziali internazionali.
Grazie per averci scritto
Chiedo per mia moglie ha 57 anni,ha lavorato come operaia e versato 13 anni di contributi entro il 1994 ,dopo la nascita del figlio con disabilitĂ ha seguito il figlio e non piĂš lavorato .Cosa suggerite di fare per non perdere i 13 anni versati ed avere una pensione minima ? Farebbe cumulo con la mia ?
Buonasera,
probabilmente in contributi versati non sono sufficienti per maturare il diritto alla pensione, potrebbe valutare e verificare se possibile il versamento dei contributi volontari, con un professionista del settore.
Grazie per averci scritto
Salve ,ho 68 anni .A parte 2 anni ..nel 97 ,e 98 …ho lavorato come intervistatrice ,e versato contributi all’ Inps …non ho piĂš lavorato .Mio marito è pensionato : al netto riceve ⏠1.700.al mese .Ho diritto alla pensione sociale ? Grazie .
Buongiorno,
dovrebbe verificare i requisiti complessivi di reddito con un patronato e, eventualmente, presentare richiesta. A prima lettura non sembrerebbe averne i requisiti.
Grazie per averci scritto
Buongiorno. Chiedo cortesemente se la pensione di vecchiaia con 20 anni di contributi prevede 13 mensilitĂ ?
Grazie
Buongiorno,
se è una pensione derivante da contributi e non un assegno sociale, non dovrebbe esservi alcuna eccezione al principio del pagamento della 13^ mensilità .
Grazie per averci scritto
Buongiorno compio i 67 anni l’11 febbraio 24, ho appena fatto domanda di pensione di vecchiaia che avrei diritto dal 1 marzo…la mia domanda è: mi pagheranno il mese di marzo solo oppure avrò diritto anche agli arretrati dal 11 febbraio, data del compimento dei 67 anni?
Buonasera,
riteniamo che, essendo la decorrenza il mese di marzo, la pensione sarĂ erogata per questo mese di competenza.
Grazie per averci scritto
Buongiorno, compio 67 anni il 13 marzo 2024 andrò in pensione il 31 /03/2024 con circa 33 anni di servizio tra le varie documentazione mi hanno chiesto anche le visure delle proprietà mie e di mia moglie. Chiedo se è corretto che richiedono queste informazioni.
grazie
Buongiorno,
è difficile stabilirlo senza entrare nel merito, in ogni caso sono informazioni pubbliche.
Grazie per averci scritto
Con 20 ani di contributi e 67 ani eta tutti contributi dopo 2002 Poso andare in pensione??Dal 1974 celo all’estero 24 ani di contributi. Come posso fare????
Buongiorno,
in linea di massima dovrebbe aver maturato il diritto. Si dovrebbe presentare pratica di pensione alla competente sede INPS o tramite un patronato che la assisterĂ gratuitamente.
Grazie per averci scritto
Il 13/4/2025 sono 67 anni , con 28anni di contributi agricoli quando posso presentare la domanda?
Buongiorno,
la domanda dovrebbe essere presentata non prima del 13 gennaio 2025, se matura i requisiti dei 67 anni il 13 aprile 2025. Si consiglia, per essere certi, di interpellare l’inps.
Grazie per averci scritto