T come Tecnologia: come gestire gli investimenti

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La tecnologia ha compiuto passi da gigante in questi ultimi anni, e non sembra aver rallentato la sua progressione. L’innovazione tech incalza sotto la spinta della robotizzazione dei processi, intelligenza artificiale, business intelligence, applicazioni no code e low code.

Come una marea, lo sviluppo tecnologico porta onde di cambiamento in tutti i settori, anche quello dei dottori commercialisti. La scelta della migliore tecnologia possibile è fondamentale e può condizionare l’impostazione futura dello studio professionale.

La giusta analisi delle esigenze dello studio, delle prospettive delle risorse umane e della curva di apprendimento dei prodotti software e dell’hardware impiegato può fare la differenza dal punto di vista del costo e dell’efficacia dell’investimento.

cambiamenti in atto nello sviluppo informatico, editoria digitale e grafica, rappresentano un’opportunità per lo studio professionale di investire in una tecnologia cucita sulle esigenze e la dimensione della struttura.

Investimenti tecnologici per lo studio: cosa non va

  1. Negli studi di piccola dimensione la consulenza IT è stata sempre affidata a società di consulenza informatica esterne.
  2. Il cuore pulsante dello studio è rappresentato, nella maggior parte dei casi, dal software contabile.
  3. Oltre al software contabile si costruisce la struttura informatica con moduli aggiuntivi o software conosciuti.
  4. In molti studi di commercialisti non vi è un utilizzo di cloud e si impiega Excel come gestore di dati e di elenchi interni.
  5. L‘investimento in tecnologia nello studio è molto spesso sottovaluto e non è finalizzato a creare quelle automazioni necessarie a ridurre i tempi di lavoro ed i costi, migliorare ed efficientare l’organizzazione, concentrarsi sulle attività a più alto valore aggiunto.

Studi commercialisti e tecnologia: consigli utili

  1. L’evoluzione tecnologica e la necessità di digitalizzare al massimo le strutture può essere risolta attraverso la creazione di una divisione interna di sviluppo IT.
  2. L’avvento dell’automazione, della RPA, dell’intelligenza artificiale e della metodologia low code e no code incentiva la creazione di digital division negli studi professionali.
  3. Più specialisti dell’automazione e meno ragionieri, sarà questo l’argomento delle future assunzioni del personale.
  4. Figure professionali ibride, capaci di coniugare un background tecnologico con competenze economico-aziendali.
Giovanni Emmi

Giovanni Emmi

Commercialista dal 🧗🏾‍♀️secondo millennio, innovatore professionale nel terzo millennio🏃🏾‍♂️. Il futuro della professione del commercialista nel mio ultimo libro "dalla società alla rete tra professionisti".

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